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INPS: frode fiscale da 7,5 mln da 36 piloti di linea

INPS: frode fiscale da 7,5 mln da 36 piloti di linea

Autore: Angela Frazzetta - Redazione Cronaca
Data: 08/02/2015 12:48:08

36 piloti italiani dipendenti di compagnie aeree straniere, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria ed alla Corte dei Conti per grave danno erariale.

I piloti in alcuni casi non avevano comunicato all'Inps di essersi trasferiti all'estero per lavoro altri invece hanno presentato dichiarazioni fasulle che attestavano la mancanza di altri rapporti professionali 

Gli stipendi erogati dalle compagnie aeree straniere vanno dai 13 ai 15mila euro, oltre a vari benefit che comprendono anche le spese di aloggia. I piloti coinvolti nella truffa, continuavano da circa sette anni a percepire cifre dai 3 ai 7mila euro come ammortizzatori sociali. L'importo totale della frode ai danni dell'Ente previdenziale è di oltre 7,5 milioni di euro.

I finanzieri del Comando provinciale di Roma sono riusciti a scoprire la truffa partendo dalle verifiche su un pilota che pur essendo in cassa integrazione, lavorava come docente presso una scuola di Roma. Durante le indagini, i finanzieri sono potuti risalire agli altri piloti incrociando i dati dell'Inps con quelli delle compagnie aeree straniere aventi scalo nel nostro paese.

A quanto pare in questa storia sarebbero coinvolte circa un migliaio di persone. Oltre al danno erariale di cui i piloti dovranno rispondere restituendo quanto percepito dall'Ips, la Guardia di Finanza ha scoperto una grossa evasione fiscale realtiva ai voli di lusso su aerotaxi: sulle somme pagate dai clienti, le società di gestione di questi voli privati non hanno versavato al Fisco ben 1,2 milioni di euro.


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