Chiuso il centro di accoglienza di via Visso a San Basilio
Chiude il centro di accoglienza di via Visso nel quartiere di San Basilio. All'interno del capannone industriale, dal 2012, hanno vissuto oltre 300 rom, di cui il 45% bambini. Il campo sarà smantellato entro il 30 novembre e gli occupanti sono stati assegnati ad altri campi, divisi per famiglie. C'è chi andrà al campo River a Prima Porta, chi invece, al campo di via Salaria 971 ex cartiera, ma c'è anche chi non ha avuto nessuna destinazione e adesso sarà costretto a restare per la strada.
I primi nuclei familiari hanno dovuto abbandonare quella che ormai consideravano casa, già ieri mattina, tra lo sgomento dei più piccoli. Infatti sono proprio i bambini del campo, quelli che subiranno il maggior disagio da questo spostamento che avviene a fine novembre. L'associazione che li seguiva, insieme alla scuola avevano fatto un ottimo lavoro con gli ospiti più piccoli del campo, aiutandoli e integrandoli all'interno delle strutture scolastiche. I bambini dai tre ai cinque anni frequentavano regolarmente la scuola dell'Infanzia di Pennabilly, una sede della Ghandi di San Basilio. Le maestre erano riuscite a costruire un buon rapporto non solo con i piccoli, ma anche con le famiglie, che andavano a scuola volentieri. Anche i più grandicelli frequentavano la scuola regolarmente.
Alla notizia dello sgombero le insegnanti sono rimaste allibite, avendo predisposto per loro un lavoro di inserimento e non avendo nemmeno la certezza che i più piccoli, quelli che frequentavano la scuola dell'Infanzia, possano frequentare la scuola, non essendo obbligatoria e ben conoscendo le carenze di posti all'interno della stessa.
A chiudere la struttura anche la difficoltà della cooperativa Inopera coinvolta nelle indagini di Mafia Capitale e chiuse . Il provvedimento, infatti, afferma che "è stata disposta la conclusione del rapporto, a seguito di interdittiva antimafia, nei confronti della cooperativa che aveva in gestione il centro di accoglienza di Via Visso".
Il posto affidato alla cooperativa per accogliere le famiglie rom, era stato oggetto di dissapori a causa delle condizioni strutturali dello stesso, con finestre piccole e che era stata affidata alla stessa cooperativa, senza passare per un bando pubblico. A luglio la gestione era finita nel mirino dell'Anticorruzione che ne ha decretato la chiusura. Solo che adesso la recente chiusura sconvolge la vita scolastica dei numerosi bambini che erano presenti al centro di via Visso.
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