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Buona parte di ciò che si scrive, si pubblica e quindi di propone alla Comunità, non è esattamente frutto di fatti reali, bensì di fatti sempre più spesso...Artefatti. Lo possiamo vedere in ogni tipo di notizia proposta. Piuttosto che la Realtà – nel mondo dell’Informazione – vige la regola del “Ciò che si vuol far pensare”. Forse, in maniera del tutto contraddittoria, non è che manchi la Libertà di Stampa. Piuttosto manca la realtà di Stampa, che è ben altra e peggiore cosa.
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Gli Dèi dell’Olimpo, rimangono una figura astratta nella mente di ognuno. Esistono ancora oggi, perché se ne continua a parlare nei libri di Scuola. Esisteranno sempre, con le loro facce immaginate ma mai concretizzate oltre un concetto che trascende il pensiero. Ma Uomini di carne ed ossa, che hanno creduto di poter giungere su di un Olimpo astratto e troppo distratto da cose altre rispetto a se stessi, ecco che crollano senza apparire consci del perchè.
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Oggi, c’è aria di una pseudo volontà di onestà e trasparenza. “Pseudo”, perché finché non capiremo cosa diavolo stia accadendo e perché, siamo tutti chiamati a far da spettatori ed attendere che qualcuno si ricordi che esiste qualcosa che si chiama “elettori e cittadini” che vorrebbero esser trattati alla stregua di persone dignitose, piuttosto che di carne da macello su cui versare un olio appiccicoso chiamato Politica del Misfatto.
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La Chiesa tace perché “non è bene” che il proprio mondo faccia trapelare un difetto così grave nel meccanismo della propria organizzazione. Che se parla d’Amore universale, non può certo sbandierare oscenità indicibili. E’ da notare fra l’altro, la tendenza della Chiesa degli ultimi tempi, che si ritrova ad allontanare da se Gay e transessuali, motivando che “l’oscenità di certe scelte sessuali, non può essere accettata nella casa di Dio”.
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Se ognuno invece di delegare tutta la propria esistenza ad altri esimi sconosciuti, fosse un po’ più partecipe attivo delle incombenze quotidiane e strutturali dell’esistenza, ci sarebbe un bel po di Poter in meno in mano a chi amministra ed un bel po’ di controllo in più, da parte di chi delega.
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Una Festa che punta l’attenzione sui buoni sentimenti. Come se esser buoni il 25 Dicembre spazzasse ogni male compiuto: una sorta di confessione globale al Signore, che renda l’animo pulito di ogni colpa. Dal giorno dopo, tutto rientra nella routine di una esistenza portata avanti per abitudine.
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