Sei nella sezione Scienza   -> Categoria:  Medicina  
Aborto: l'appello contro l'obiezione di coscienza

Aborto: l'appello contro l'obiezione di coscienza
Autore: Fabio Miceli - Redazione Scientifica
Data: 31/01/2020

ABORTO, APPELLO DI ASSOCIAZIONI E MEDICI CONTRO

UNIVERSITÀ CAMPUS BIO-MEDICO DI ROMA: “IMPONE L’OBIEZIONE DI COSCIENZA”

AMICA (Associazione Medici Italiani Contraccezione e Aborto) si rivolge alle istituzioni per chiedere la revoca dell’accreditamento “se percorso studi non è completo e non comprende contraccezione e interruzione volontaria della gravidanza”. Aderiscono, tra gli altri, medici, ginecologi, Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

 

La scuola di specializzazione in Ostetricia e Ginecologia dell'Università Campus Bio Medico di Roma nella sua carta definisce "crimine" l'interruzione volontaria della gravidanza e impone a studenti e frequentatori l'obiezione di coscienza in aperta violazione della legge 194 che, all'articolo 9, riconosce il diritto del personale sanitario a sollevare obiezione di coscienza esclusivamente in base ad una scelta personale, e non come linea di condotta imposta dalla scuola o dal posto di lavoro”.

 

Questa la denuncia di AMICA, (Associazione Medici Italiani Contraccezione e Aborto), che stamattina ha organizzato alla Camera una conferenza stampa sul tema. Nell’occasione è stato presentato anche un appello ai Ministri di Università e Salute, cui hanno già aderito, tra gli altri, medici, ginecologi, l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti). Alle istituzioni si chiede la revoca dell'accreditamento "se non sarà assicurato agli specializzandi un percorso completo che comprenda contraccezione e interruzione volontaria della gravidanza e se non si terrà conto del principio di laicità e di quello di appropriatezza.

 

Dal 2014 i laureati in Medicina e Chirurgia possono accedere alle Scuole di Specializzazione Universitarie di Area Sanitaria solo dopo aver superato un concorso nazionale che esita in una graduatoria, in base alla quale si procede all'assegnazione dei vincitori alle varie scuole.

 

Al fine di garantire a tutti gli specializzandi un’adeguata formazione teorica e clinica, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha definito, con Decreto del 13 giugno 2017 (Gazzetta Ufficiale, Supplemento ordinario n. 38  del 14 luglio 2017 - Serie generale n.163, allegato n.1), i requisiti e gli indicatori di attività formativa e assistenziale necessari per l’accreditamento delle varie Scuole di Specializzazione. Nel 2017 l’Osservatorio Nazionale per la Formazione Medica Specialistica, supportato da AGENAS e ANVUR ha accreditato pienamente 672 Scuole di Specializzazione, mentre 629 sono state accreditate “con riserva”, ossia in via provvisoria e in attesa di ulteriore verifica. Tra queste figura la Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia del Campus Biomedico di Roma, che ad oggi continua a ricevere gli specializzandi dalla graduatoria nazionale. Il Campus Biomedico è retto “da uno Statuto conforme alle finalità e ai principi ispiratori dell’Istituzione, come espressi nella Carta delle Finalità e nel Codice Etico” (cfr: https://www.unicampus.it/ateneo/mission-e-storia). Nella Carta delle Finalità, agli artt. 10 e 11 si afferma quanto segue:

 

Art. 10: “Il personale docente e non docente, gli studenti e i frequentatori dell'Università si impegnano a rispettare la vita dell'essere umano dal momento iniziale del concepimento fino alla morte naturale. Essi considerano l'aborto procurato e la cosiddetta eutanasia come crimini in base alla legge naturale; per tale motivo si avvarranno del diritto di obiezione di coscienza previsto dall'art. 9 della legge 22 maggio n. 194. Si ritiene inoltre inaccettabile l'uso della diagnostica prenatale con fini di interruzione della gravidanza ed ogni pratica, ricerca o sperimentazione che implichi la produzione, manipolazione o distruzione di embrioni.”

Art. 11: “Il personale docente e non docente, gli studenti e i frequentatori dell'Università riconoscono che la procreazione umana dipende da leggi iscritte dal Creatore nell'essere stesso dell'uomo e della donna, ed è sempre degna della più alta considerazione. I criteri morali che devono guidare l'atto medico in questo campo si deducono dalla dignità della persona, dal significato e dalle finalità della sessualità umana. Tutti considerano, pertanto, inaccettabili interventi quali la sterilizzazione diretta e la fecondazione artificiale.”

 

“Tali dichiarazioni evidenziano – sostengono i firmatari - come la formazione offerta dal Campus Biomedico agli specializzandi in Ostetricia e Ginecologia sia basata su una impostazione ideologica e confessionale, carente di insegnamenti su temi fondamentali per l’attività professionale del ginecologo, quali la interruzione volontaria di gravidanza e la contraccezione.

Le affermazioni contenute nella Carta delle Finalità costituiscono inoltre una grave violazione della legge 194, che non ammette l’imposizione dell’obiezione di coscienza da parte della struttura a cui si è stati assegnati sulla base di una graduatoria e non per libera scelta personale”.

 

  • APPROFONDIMENTO: L’APPELLO

                    Al Ministro della Salute e al Ministro dell’Università e della Ricerca di attivare la verifica, da parte dell'Osservatorio Nazionale per la Formazione Medica Specialistica, della completezza dei programmi di studio della Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia del Campus Biomedico in tema di interruzione volontaria della gravidanza e contraccezione. Qualora tali insegnamenti non fossero presenti nei programmi formativi, si chiede la revoca dell'accreditamento;

 

                    Al Ministro dell’Università e della Ricerca di specificare nel dettaglio, tra i criteri e i requisiti fondamentali per l’accreditamento, gli argomenti che devono essere obbligatoriamente trattati nei programmi di studio delle Scuole di Specializzazione. In particolare, le Scuole di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia non possono escludere la formazione sull’interruzione volontaria della gravidanza, la contraccezione, la fecondazione medicalmente assistita.

 

                    Al Ministro della Salute di agire nei confronti del Campus Biomedico per la piena applicazione delle norme in vigore in Italia, che prevedono il rispetto della legge 22 maggio 1978 n.194,  che non ammette  l’imposizione dell’obiezione di coscienza;

 

                     Al Ministro della Salute, al Ministro dell’Università e della Ricerca e ai Presidenti di Regione di vigilare sull’attuazione dell’art. 15 della legge 194 del 1978, che impegna le Università, le Regioni e le Aziende Ospedaliere a promuovere la formazione e “l’aggiornamento del personale sanitario ed esercente le arti ausiliarie sui problemi della procreazione cosciente e responsabile, sui metodi anticoncezionali, sul decorso della gravidanza, sul parto e sull’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza”.

 

 

 

 




Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 12/06/2024 07:37:54

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Medicina

Autore: Redazione Scientifica
Data: 16/05/2020
17 Maggio 2020: Hands Off Womens sostiene la Race for The Cure 2020

Domenica 17 maggio seguiamo la maratona su tutti i social @komenitalia e su www.komen.it/race-live a partire dalla mattina con l'anteprima "aspettando la Race" e dalle 15.00 per la RACE LIVE

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Scientifica
Data: 17/05/2020
Legalizzazione delle droghe: il Rapporto della Global Commission on Drug Policy

Il rapporto sostiene che gli strati più alti delle organizzazioni criminali devono essere privati di potere, attraverso risposte e volontà politica.

Leggi l'articolo

Autore: Roberta Mochi - Redazione Scientifica
Data: 13/05/2020
Municipio Roma XIV Monte Mario: la raccolta sangue non si ferma

Per facilitare la raccolta programmata di sangue sul territorio il Municipio Roma XIV Monte Mario e la ASL Roma 1...

Leggi l'articolo

Autore: Roberta Mochi - Redazione Scientifica
Data: 09/05/2020
Roma, sospetto covid-19: presso l’ospedale Santo Spirito nasce una nuova holding area

È partita nel primo pomeriggio di ieri la Holding Area dell’Ospedale Santo Spirito della ASL Roma 1.

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -