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Legge 104: no al taglio del 50 per cento dei permessi retribuiti PETIZIONE

Legge 104: no al taglio del 50 per cento dei permessi retribuiti PETIZIONE
Autore: Emilia Urso Anfuso
Data: 14/10/2012

 

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Come è ormai chiaro, il Welfare in Italia è ormai totalmente messo in mano alle famiglie. Lo stato sociale non esiste più. Le fasce deboli sono allo sbando ma non solo: ricevono costantemente nuovi attentati alle già pesanti precarie condizioni di vita
 
In questo articolo recente, ho descritto la situazione aberrante, le vessazioni, l'alienazione dei diritti umani che da sempre i portatori di handicap sono costretti a subire proprio in seno a quelle istituzioni che dovrebbero sostenerne invece i diritti.
 
Essere disabili non è reato. Ma a quanto pare, chi legifera, chi dovrebbe occuparsi proprio di queste fasce che convivono col disagio quotidianamente, pensano bene di trattare l'handicap non solo come fonte primaria di ghettizzazione, ma anche come strumento di alienazione totale dei diritti umani.
 
Uno degli ultimi esempi in ordine di tempo:
 
in quella che oggi viene definita "Legge di stabilità" (ex Legge Finanziaria) appena approvata, c'è - oltre ad ulteriori odiosi tagli come nel caso del comparto Sanità pubblica ormai ridotto alla fame - un elemento che deve farci immediatamente reagire.

I portatori di handicap - coloro cioè che a causa delle patologie di cui soffrono ne hanno poi un impatto negativo nell'espletamento delle normali azioni quotidiane e necessitano dell'assistenza continuativa - possono usufruire dei "benefici" della Legge 104, richiedendo anche la gravità, tramite l'art. 3 comma 3.

L'assegnazione di questo "beneficio", dà fra le poche altre cose (ad esempio possibilità di alcuni sgravi fiscali per il portatore di handicap) l'opportunità d poter usufruire di tre giorni al mese retribuiti per poter essere sostenuto nelle difficoltà che incontra a causa delle patologie di cui soffre.

Se il portatore di handicap non lavora, questi tre giorni retribuiti possono essere utilizzati da un parente entro il 3° grado.

In pratica: una persona è portatrice di handica, grave. Non lavora. Ha un parente entro il terzo grado che lavora e può così usufruire di tre giorni al mese (che spesso sono pochissimi in ogni caso) interamente retribuiti, per prendersi cura del parente in questione (accompagnarlo a visite o altro)

Ebbene: con la "Legge di stabilità" appena approvata, si può sempre usufruire dei tre giorni di permesso, se ciò viene accordato dall'INPS, ma se non sei il portatore di handicap, oppure il figlio o il coniuge di esso, le tre giornate al mese ti verranno retribuite ora solo al 50%
 
Così, si toglie l'opportunità ai figli di portatori di handicap di poter sostenere i propri genitori svantaggiati.

UNO SCANDALO

La cosidetta "Legge di stabilità" toglie in pratica ancor più la "stabilità" di coloro che non ne hanno a causa di gravi patologie e dei disagi che esse provocano, condizionando ancor più la possibilità di avere un seppur piccolo sostegno ed aiuto da parte dei parenti.

E' COSì CHE CI STANNO DIMOSTRANDO DI VOLER AIUTARE LA CITTADINANZA ITALIANA IN QUESTO LUNGO EPRCORSO DI CRISI?

Se vuoi dire NO anche tu, firma e fai firmare questa mia petizione.
 
 
(Cliccare sul link. dopo aver firmato la petizione online, è necessario rendere la propria firma a norma dilegge, inviando una mail con i propri dati e la volontà di aderire alla mail: emilia.ursoanfuso@gliscomunicati.com)
 
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Aderiscono alla campagna:
 
Movimento Nazionale apartitico "NoiNazione"
(Movimento a sostegno dei diritti civili)
 
 



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Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
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