Sei nella sezione Battaglie Sociali   -> Categoria:  Diversamente Abili  
INPS e pensioni ai disabili totali: non basta la 'marcia indietro' Chiedano scusa

INPS e pensioni ai disabili totali: non basta la 'marcia indietro' Chiedano scusa
Autore: Emilia Urso Anfuso
Data: 14/01/2013

 
C'è una buona notizia ed una cattiva. La buona: l'Inps ha fatto marcia indietro sul provvedimento che ha tolto il sonno, come regalino di inizio d'anno, a migliaia di persone. Quello cioè, relativo alla circolare 149 del 28 Dicembre, che prevedeva che gli invalidi civili al 100% per poter continuare a percepire la pensione di invalidità, dovessero fare riferimento non più al solo reddito personale ma anche a quello dell'eventuale coniuge. Anche quest'anno quindi, inizia con qualche stramberia vessatoria dell'INPS nei conronti dei disabili. Ci stannoprendendo gusto. Testano il livello di sopportazione.

Ovviamente, questo nuovo modo di conteggiare gli introiti, avrebbe di netto tolto un diritto sacrosanto a migliaia di persone facendo parallelamente risparmiare un bel po' di soldi all'Ente fra i più ricchi in Italia.

La cattiva notizia è frutto della buona: non è più accettabile che nel nostro paese vengano prese anche solo in lontana considerazione provvedimenti di questo genere. Questa NON è lotta ai falsi invalidi. Questa è persecuzione. Negazione dei diritti civili ed umani. Vessazione reiterata.

Il fatto che ora, attraverso una nota dell'INPS che è stata diramata oggi dallo stesso direttore generale Mario Mori, si torni a considerare il solo reddito personale dell'invalido civile affinché possa determinarsi il diritto alla pensione di invalidità, non cancella l'abuso, la vessazione, la rabbia, le giornate perse in fila nei Caaf per cercare una spiegazione ed una soluzione.

Ecco quanto diramato nella nota: "In attesa della preannunziata nota ministeriale a chiarimento della complessa materia dei limiti reddituali delle pensioni di inabilità civile e in considerazione di una interpretazione costituzionalmente orientata degli art.12 e 13 della legge 118/1971 (sulla pensione di inabilità e l'assegno mensile per gli invalidi civili, ndr) - scrive il direttore generale dell'Inps, Mauro Nori - si ritiene di non modificare l'orientamento amministrativo assunto a suo tempo dal Ministero dell'Interno e successivamente confermato nel tempo da questo Istituto. Pertanto sia nella liquidazione dell'assegno ordinario mensile di invalidità civile parziale, sia per la pensione di inabilità civile si continuerà a far riferimento al reddito personale dell'invalido".

Basta: è arrivato il momento che questi Enti, che questi dirigenti, che questi politici chiedano scusa a tutti. E chiedano scusa pubblicamente, oltre – sarebbe auspicabile – che attraverso una comunicazione a tutti gli invalidi vittima di questo ennesimo esempio di disonestà intellettuale.

La CGL in queste ore, dirama comunicati di giubilo: «Siamo soddisfatti del risultato raggiunto dopo le pressioni fatte nei giorni scorsi e l'ampia mobilitazione nei confronti di un provvedimento che si prefigurava come palesemente iniquo e vessatorio nei confronti del mondo della disabilità. Il blocco della circolare sulle pensioni di invalidità da parte dell'Inps è assolutamente positivo ed è il frutto della mobilitazione messa in atto dal sindacato per contrastare una decisione iniqua che rischiava di gravare pesantemente su decine di migliaia di invalidi al 100%» commenta il segretario nazionale dello Spi-Cgil, Ivan Pedretti.

Sono soddisfatti, loro. Hanno una nuova stelletta da appuntare sul petto a quanto pare. E le scuse pubbliche? E la garanzia che mai nessuno al mondo possa replicare atti vessatori di gravità elevata come questi?

Ognuno tira acqua al proprio mulino, e i cittadini restano li, secondo loto ad aspettare il prossimo atto iniquo, la prossima stangata assurda, la prossima negazione di qualsiasi rispetto della dignità individuale.
Contemporaneamente, dirigenti senza meriti, politici corrotti, istituzioni al collasso sistemico, continuano ad arrogarsi diritti illimitati sputando su una popolazione cui quotidianamente viene inoculato il virus di una crisi che è reale solo per le vittime sacrificali stabilite: i cittadini "comuni".
INPS significa Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Non è un lager. Non è il Ministero del terrore. Non è e non può essere un Ente che vessa costantemente i propri iscritti. Questa è pura follia.

Finché ci lasceremo stropicciare l'esistenza da un sistema barbaro che sta utilizzando ogni metodo possibile per testare la resistenza dei cittadini e destabilizzarne ogni sicurezza, non possiamo parlare di Democrazia né di dignità umana. Essa infatti, viene calpestata ogni qual volta una misura viene presa e subito messa in atto senza mai chiedere alle vittime di quella misura se siano in qualche modo in accordo.

Gestire una nazione non significa comandarla. Non significa essere proprietari delle vite dei cittadini e farne ciò che si vuole. Questo è dittatura, semmai. E lo sappiamo in molti.

Pretendiamo che la popolazione di contribuenti sia messa al centro delle priorità di tutti coloro che esistono per il solo fatto che esistono i contribuenti cittadini. Perché – è bene ricordarlo sempre e sottolinearlo – senza i cittadini contribuenti, nessuno penserebbe mai di aver necessità del sistema politico, economico e sociale. Lo sanno anche i neonati.

Se volete davvero che finalmente nella nostra nazione si ripristini il senso di rispetto verso i cittadini che è ormai totalmente carente, in considerazione anche del fatto che siamo in piena campagna elettorale, chiedi chiediamo tutti insieme che ci vengano rivolte scuse formali e pubbliche per ogni singolo atto vessatorio contro la popolazione - noi – firmate e fate firmare questa petizione:

Licenza Creative Commons
INPS e pensioni ai disabili totali: non basta la 'marcia indietro' Chiedano scusa by Emilia Urso Anfuso is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at http://www.gliscomunicati.com/content.asp?contentid=2461.


Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 05/02/2023 16:07:00

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Diversamente Abili

Autore: Alessandro Dinatolo - Redazione Battaglie Sociali
Data: 03/12/2019
Disabilità: tanta strada da fare per il pieno riconoscimento della sordocecità

La piena attuazione della legge 107/2010, che riconosce la sordocecità come una disabilità unica e specifica e il riconoscimento della LIS e della LIS Tattile sono solo i primi passi in avanti per garantire alle persone sordocieche il diritto all'inclusione

Leggi l'articolo

Autore: Redazione Battaglie Civili
Data: 03/12/2019
Giornata Internazionale delle persone disabili: abbattere la disuguaglianza

Si stima che nel nostro Paese ci siano 4.360.000 persone con disabilità[1], ma sono scarsi i servizi a loro dedicati e troppo poche le risorse messe a disposizione, sia a livello locale che nazionale.

Leggi l'articolo

Autore: Fabio Miceli - Redazione Battaglie Sociali
Data: 01/12/2018
Roma: FLASH MOB in vista della Giornata Internazionale delle persone con disabilità

per sensibilizzare la Società sulle tematiche relative alle persone che vivono in condizioni di disabilità ed esortare le Istituzioni ad applicare le normative già esistenti, sviluppare politiche inclusive, promuovere e sostenere iniziative di carattere socioculturale tese al rispetto dei diritti delle persone con disabilità, affinché si giunga al miglioramento delle condizioni di vita di tutti.

Leggi l'articolo

Autore: Fabio Miceli - Redazione Battaglie Sociali
Data: 10/07/2018
Disability Pride - Associazione Coscioni: 'Libero accesso alle cure'

Il 15 luglio sarà il giorno del Disability Pride, la giornata internazionale dedicata all’abbattimento delle barriere che ostacolano la libertà delle persone con disabilità. 

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -