Sei nella sezione Italia   -> Categoria:  Politica Italiana  
Promesse da (marinai) candidati

Promesse da (marinai) candidati
Autore: Emilia Urso Anfuso
Data: 31/01/2013

 

La Società, intesa come insieme organizzato di individui, per sua natura tende a variare. Variano i modi, le mode, i pensieri, le interpretazioni. Variando, si dice che la società evolve. Spesso in realtà, involve, ma questo a quanto pare è un fatto che non va troppo reclamizzato. Farebbe apparire che qualcosa nel sistema si è inceppato. Meglio quindi, parlare sempre di società che evolve.

Variando la società, variano anche le parole e le frasi e i motti. Che cambiano a seconda del periodo storico in cui sono incastonati

"Promesse da marinai" si diceva un tempo. I marinai, questi birbaccioni che – essendo "zingari" di mare – promettevano amore eterno ad improbabili "fidanzate", contando nel fatto che, quel porto, quella città, mai più sarebbe tornata ad essere meta di attracco.

Una volta ripartito, il marinaio sapeva di poter contare sul non ritorno. Garanzia assoluta di impossibilità a render fatti le promesse.

Oggi il classico "marinaio" di un tempo non esiste più. E' cambiato e si è evoluto anche il modo di navigare o meglio ancora, di viaggiare. Se un tempo l'unica via era traversare fra le onde i lunghissimi percorsi da un continente all'altro, oggi brevi tratte aeree consentono a chiunque collegamenti di qualsiasi tipo.

Il motto si usa ancora. Come molti altri che trovano origine nella cosiddetta saggezza popolare. Dovrebbe semmai essere un po' variato. Evoluto diciamo. Oggi sarebbe bene dire "Promesse da candidati".

Forse i marinai di un tempo ancor oggi in vita, si imbarazzano di fronte alle vane promesse continuamente proposte dai candidati che si presentano e ri presentano ad un elettorato ormai bollito dai soliti messaggi e promesse.

Sta di fatto – ed è bene riflettere su questo tema – che se i candidati nostrani e non solo, da sempre perseguono il metodo della promessa poi non mantenuta una volta ottenuta la poltrona, evidentemente questi nuovi "marinai" della società "evoluta" di oggi, sanno che il metodo bene o male, continua a funzionare.

Coerentemente, credo che un qualsiasi candidato per essere ammesso fra coloro di cui ognuno di noi si potrebbe fidare, è tenuto a fare, dimostrare coi fatti e non con vane parole ciò che può effettivamente realizzare di buono per i propri elettori al fine di ottenerne i voti e la stima.

Invece no: malgrado tutti si sappia come ogni singolo candidato proponga nella migliore delle ipotesi qualche proposta condivisibile sapendo di non poterla onorare una volta raggiunto lo scopo, la maggior parte degli elettori – circa 45mln nel nostro Paese – torna a farsi ammaliare. Dalle parole.

Peggio: alcuni si lasciano letteralmente "comprare" da un pacco di pasta, qualche buono benzina o un paio di biglietti da 10 euro. Sono gli stessi che poi, bestemmiano per non aver – ad elezioni avvenute – raggiunto nulla delle promesse ricevute, essendo stati persino pagati.
E' indicativo leggere a questo link, una recente dichiarazione del neo presidente della Regione Sicilia, Crocetta.

E' evidente che debba esistere, alla base di un comportamento così anomalo da parte di molti cittadini, una sorta di patologia che lega indissolubilmente i cittadini al candidato di turno. Sono le parole – non i fatti (…) – a carezzare le orecchie, il cuore e l'anima dell'elettore medio.

E' come se, pur consapevoli della totale mancanza di concretezza delle promesse, si sentisse ad un certo punto una enorme necessità di esser presi in giro. Per poter per poco almeno, cullarsi di speranze e sogni. Una sorta di balsamo temporaneo che "curi"£ lo scempio di un sistema politico giunto ormai a livelli di immoralità insopportabili.

Si torna a sperare, perché non si vuol credere fino in fondo, che si possa danneggiare costantemente ed illimitatamente l'elemento primario della stessa esistenza di un sistema politico: i cittadini elettori. Senza i quali, ovviamente, non esisterebbe alcun sistema politico.

Ecco che si torna a farsi affascinare ed abbindolare, pur sapendolo. Inquietante prodotto di una società del tutto involuta nella realtà dei fatti, dai tempi in cui – ad esempio – la politica si faceva all'aperto ed alla portata di tutti, ha eliminato l'elemento principe: il cittadino. Che non riesce oggi, nemmeno ad immaginare come siano quei "palazzi del potere" così distanti ed irraggiungibili.

A breve, frotte di cittadini ammaliati peggio di Ulisse dal canto delle sirene, torneranno al voto. Topolini drogati dal suono ambiguo di voci rese indissolubilmente parte del DNA e sangue nelle vene.

Un po' anche, come l'adrenalina che muove il giocatore d'azzardo, che gioca non per vincere ma per sentire ad ogni grossa perdita, il livello di ormoni salire fino al livello massimo. Una droga.

Bisogna però considerare che, se nel caso del giocatore d'azzardo il danno è circoscritto al più ad una unità familiare, nel caso della droga da candidato che ambiguamente baratta parole in cambio di voti, il danno riveste una importanza ed una gravità a livello nazionale.

Bisogna chiedersi il perché profondo dell'accettare ogni volta, parole che in fondo di sa, sono vane.

Affrontare globalmente il problema, è l'unico modo fattivo per uscire dal giogo e reimmettere in circolazione atti seguiti dalle parole, e non più il contrario.

Farlo, peraltro, aiuterebbe molto anche tutti i candidati di ogni tornata elettorale: insegnerebbe loro che facendo realmente e parlando e promettendo meno, si assicurerebbero – oltre alla poltrona – la stima degli elettori. Strana davvero questa "società evoluta"…
Licenza Creative Commons
Promesse da (marinai) candidati by Emilia Urso Anfuso is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at http://www.gliscomunicati.com/content.asp?contentid=2478.




Cosa ne pensi?
Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.
Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui



aaaa

Per commentare l'articolo occorre essere loggati e rispettare la netiquette del sito.


Se sei registrato effettua il login dal box qui a sinistra.

Se ancora non sei registrato fallo cliccando qui
I commenti:

Commento 1)
La redazione ed il direttore hanno piacere di rispondere ai commenti dei nostri lettori. Facci sapere cosa ne pensi dell'articolo. La tua opinione è per noi importante.

Commento di: emilia.urso Ip:83.73.103.204 Voto: 7 Data 05/02/2023 14:24:28

Sei iscritto su Facebook, Twitter o G+?
Commenta e condividi l'articolo direttamente.

Login
Inserisci il tuo username e la tua password per loggarti.

Username:


Password:

Remember me:

Non sei ancora iscritto?
Diventa subito uno sComunicato!

Dimenticata la password?
Clicca qui

 
Iscrizione newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email

Vuoi cancellarti?
Clicca qui
 
 
Search
Ricerca articolo
Ricerca
Dove
Da data
A Data:
Tipo ricerca:
Almeno una parola

Tutte le parole
 
 
Petizioni
Facciamo sentire la nostra voce
Dimettiamoci dalla carica di Cittadini Italiani

Cos'è uno Stato senza i cittadini? Nulla. Cosa sono i cittadini senza lo Stato? La risposta la conosciamo tutti, perchè lo Stato italiano palesemente, sta lasciando alla deriva la motivazione fondamentale della sua stessa esistenz



Data:10/08/2013
Categoria:Politica e Governo
Obbiettivo:50000 firme

 
Correlati in Politica Italiana

Autore: Editoriale di Sergio Ragaini
Data: 24/05/2020
Nessun diritto: solo concessioni

L’idea di scrivere questo articolo mi è venuta da una riflessione su quanto sta accadendo in questyo periodo. E, soprattutto, dall’articolo 16 del Decreto “Cura Italia”. 

Leggi l'articolo

Autore: Paolo Russo - Redazione Politica
Data: 21/05/2020
COVID-19 - Campania: da oggi riaprono i ristoranti

Da venerdì invece riapriranno le aree mercatali non più soltanto per i generi alimentari. Si dà mandato alle amministrazioni comunali di predisporre i previsti dispositivi di sicurezza nei mercati stessi.

Leggi l'articolo

Autore: Paolo Russo - Redazione Politica
Data: 19/05/2020
Regione Campania: Turismo e Cultura, de Luca: 'Parola d'ordine Campania Sicura'

Il Presidente Vincenzo De Luca, insieme con l'Unità di crisi, ha incontrato oggi i rappresentanti degli operatori del comparto del turismo e successivamente i rappresentanti del mondo della cultura e degli spettacoli della Campania. 

Leggi l'articolo

Autore: Primo Mastrantoni - Redazione Politica
Data: 17/05/2020
Coronavirus: per appurare le responsabilità della Cina serve una commissione internazionale

Le esportazioni italiane verso l'Europa valgono qualcosa come 311 miliardi di euro e verso la Cina 13 miliardi di euro. Una differenza abissale.

Leggi l'articolo
GERENZA: Gli Scomunicati - L'informazione per chi non ha paura e chi ne ha troppa - PluriSet timanale nazionale - Reg. Tribunale di Roma N° 3 del 21 Gennaio 2014
Testata ideata e diretta da Emilia Urso Anfuso. Note legali.  Per informazioni commerciali e per entrare in contatto con la redazione potete chiamare lo 06 92938726 (Tel. e Fax) -