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Colpo di Stato dello Stato contro lo Stato

Colpo di Stato dello Stato contro lo Stato
Autore: Il Direttore - Emilia Urso Anfuso
Data: 26/09/2013

 

Frequentemente si ascolta qualcuno che inneggia al Colpo di Stato, qualcun altro che lo intravvede fra le trame di cospirazioni politiche, altri ancora che utilizzano il termine così, giusto per far intendere all’interlocutore che “si è capito tutto” senza aver capito nulla.

Colpo di Stato. L’ultimo che la nostra nazione ricordi, o meglio: l’ultima volta che nella nostra nazione qualcuno ha tentato di realizzare un vero Colpo di Stato è cosa del passato. Quasi remoto. Si era all’inizio degli anni ’70 - il 1970 appunto - e quello che passò alla storia per il “Golpe Borghese” si rivelò un fiasco.

Le pagine di Storia peraltro, non accennano al fatto che durante il tentativo di azione golpista, i militari coinvolti restarono praticamente bloccati all’interno del Ministero dell’Interno e di fatto, abbandonati sul campo.

Erano altri tempi, in tutti i sensi. Le parole avevano ancora un significato. I fatti anche. Persino la politica tentava di averne uno e – inimmaginabile ai nostri tempi – anche una sorta di volontà di far…Politica. La società non era ancora passata sotto il tritacarne e sottoposta alle potenti cure che dovevano sortire l’effetto “lobotomia nazionale” che oggi possiamo constatare frequentemente.

Oggi, nella nostra “evolutissima” e “civilissima” società, i Colpi di Stato si realizzano a parole. Si cazzeggia sui termini espropriandoli di ogni senso logico. Si fa impresa ma la si chiama – impropriamente - Politica, che fa più cool. Si abbatte la Storia a colpi di dimenticanze. In alcuni casi a colpi di pagine strappate dai libri di testo, non dagli scolari: direttamente dal Ministero dell’Istruzione. Si fa finta Informazione vendendola per verità assoluta.

Sono i tempi moderni. Gli stessi, anche se in periodi diversi, per cui un giovanissimo e visionario Charlie Chaplin realizzo uno dei Film rimasti incastonati come un diamante negli annali della storia cinematografica internazionale: anche nel Film “Tempi moderni” si intravvedeva ciò che nella realtà dei fatti avvenne. La totale distruzione del concetto di Umanità. In tutti i sensi.

Stamane mi è capitato distrattamente di udire la frase “Una persona umana”. E’ una costruzione bizzarra a pensarci in maniera affrettata e superficiale. In realtà, non è né affrettata né superficiale. Bisogna sicuramente accostare l’aggettivo “umano” al termine “persona” se si vuol esser certi che, quella particolare persona abbia anche – incredibile ma vero – peculiarità umane e umanitarie.

Tornando ai Colpi di Stato. Come sempre per non cadere nel girone degli ignoranti e prima di fomentare una vera e propria rivoluzione mediatica, è bene informarsi su cosa sia realmente un Colpo di Stato.

Visto che in queste ore maggiormente, in considerazione della veemenza con cui i Parlamentari del PdL minacciano le dimissioni di massa per sostenere il proprio leader in procinto di dover scegliere fra la pena dei domiciliari o quella – forse più penosa a una certa età – dei servizi sociali si straparla da ogni dove di “Colpo di Stato” ecco che è giunta l’ora di verificare cosa sia e chi lo stia realizzando e contro chi.

Azzerate la mente di tutti i “Colpi di Stato” di cui avete sentito o letto fino ad oggi in relazione agli ultimi anni: fantasticherie. Frasi a effetto. Slogan utilizzati al solo scopo di impressionare una popolazione peraltro impressionabile.

Ingredienti per un vero Colpo di Stato (quello ancor oggi riconosciuto a livello mondiale) servono:

-      una forza interna al sistema – militare, politica, parlamentare – che si ponga la questione di voler realizzare il fattaccio

-      la motivazione: solitamente, si vuole sovvertire il sistema di cui si fa parte e non sempre è una motivazione negativa. Negli anni si è assistito a Colpi di Stato per realizzare davvero la Democrazia. Vedi quello avvenuto nel 1974 in Portogallo

-      la conquista del potere con azioni di forza: sia per ragioni immorali (vedi regime dittatoriale) sia per ragioni di equità (realizzazione di un regime democratico) è necessaria comunque un’azione di forza. I motivi sono ovvi

Le modalità cambiano un poco, a seconda che si tratti di realizzare un Colpo di Stato per instaurare un regime dittatoriale o che si voglia fortemente portare una nazione a un sistema democratico. Ma gli ingredienti di base sono uguali.

Ovviamente poi, una volta realizzato il Golpe, l’assetto istituzionale subirà le modificazioni del caso.

Se per un Golpe a scopi dittatoriali si effettueranno restrizioni fortissime ad esempio sulle comunicazioni e il sistema di Informazione, per un Golpe a fini democratici i sistemi di Informazione potrebbero semmai ottenere una liberalizzazione…

C’è però un altro tipo di Colpo di Stato. Accade molto più frequentemente di quanto si immagini in varie parti del mondo ed è divenuto quasi la norma nel nostro paese. E’ quel tipo di Golpe che, non provocando alcun tipo di azione di forza visibile e quindi tangibile, non viene quasi percepito dalla popolazione che lo subisce.

E’ la peggiore tipologia di Colpo di Stato.

Le metodiche utilizzate – dal mondo della Politica – per metterlo costantemente in atto, sono quelle per cui si sollecitano costantemente i poteri legislativo ed esecutivo affinché si mettano in atto le richieste dei “golpisti” (politici) di turno. Vuoi in seno al sistema legislativo vuoi in seno al sistema costituzionale…

Facciamo un esempio qualsiasi (…) un Lodo che contenga chiare violazioni alla nostra Costituzione e all’equità legislativa, è una parte di un sistema politico di chiaro stampo golpista.

Un altro esempio: se un gruppo di Parlamentari, invece di svolgere la professione per cui sono pagati dai cittadini – ovvero, pensare a come risolvere le questioni prioritarie per i cittadini e il territorio – nulla fanno in tal senso ma passano le loro giornate a sostenere il proprio leader, a manifestare quotidianamente contro la nostra Costituzione e minacciano – con chiari intenti personali e quindi non di servizio per il Paese – di far crollare il governo in carica in special modo se ciò accade in un pericolosissimo periodo di crisi economica nazionale e internazionale ecco: anche questo è un altro elemento distintivo di una classe politica golpista.

Lo è certamente, anche chi – forte del ruolo istituzionale – se ne va in giro per il mondo a presenziare negli ambienti lobbisti più potenti della terra: il nostro attuale Premier Letta ne è un esempio stabile. Due giorni fa argomentava di Economia internazionale presso la sede statunitense del Council on Foreign Relations, che i colleghi del Tg1 hanno bizzarramente spiegato essere “un’organizzazione di finanziatori” ma che dal 1921 è una delle Lobby che decidono le sorti del pianeta. Insieme alla Trilateral, al Bilderberg Group, all’Aspen, al Gruppo di Roma, al Bruguel di Mario Monti e compagnia lobbistica andando. Molti di voi sanno che mi occupo del tema da anni e ne conosco bene gli ambiti di applicazione e interazione internazionale. Potrete leggere se lo vorrete, un mio vecchio articolo che parla proprio del Council on Foreign Relations a questo link

Ora, cari lettori, forti di quanto avete letto, tirate voi le conclusioni di cosa sia un Colpo di Stato e di chi lo trami, da quando, e contro chi…

Se pensavate di vedere generali dell’esercito in azione, azioni militari e tutte quelle cose che ancora alcuni immaginano, cancellate tutto: persino i veri Colpi di Stato hanno cancellato.

Insieme alla coerenza, l’onestà, la dignità e la stabilità del paese: anche quest’ultima, assai “promossa”. A parole.

P.S. Il titolo non vi porti fuoro strada; i colpi di stato in atto in Italia da anni, sono sempre contro la popolazione

Creative Commons License
Colpo di Stato dello Stato contro lo Stato by Emilia Urso Anfuso is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.
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